Recupero terreni incolti

Alcuni di voi lo hanno assaggiato, era nelle ultime forniture lal shag

“Lal shag”: simile allo spinacio, di colore rosso, ricco di vitamine ed antiossidanti. Molto tenero, di sapore delicato, facilmente digeribile e quindi adatto anche ai bambini.  Si può stufare rapidamente in poco olio e uno spicchio d’aglio, oppure lessato; si presta per un risotto dal colore insolito.

Ecco cosa ci scrive Luciana su chi e come lo produce non lontano da noi.

E’ un’iniziativa da sostenere, potete finanziarla attraverso www.shinynote.com/

Caro amico, cara amica,

ti segnalo il progetto per dare un lavoro a Shamsadin e Mashud: COLTIVARE UN ORTO MULTIETNICO.

Forse hai conosciuto i due uomini del Bangladesh al Ritz, qualcuno/a di voi ha fatto fare loro piccoli lavori, aiutandoli a sopravvivere.

Ora hanno in prestito d’uso un bel terreno che stanno coltivando con verdure in uso nel loro paese, e verdure nostrane.

Ti unisco il progetto completo, affinché ti possa rendere conto del loro lavoro.

Le coltivazioni vengono fatte col metodo naturale, utilizzando solo il letame come fertilizzante, praticamente biologico non certificato.

Adesso sono pronti da consegnare “lal shag”(amaranto? – non individuato nome botanico), insalata e zucchini; presto ci saranno “puy shag” (basella alba), piselli mangiatutto e fagiolini.

Dobbiamo trovare lo sbocco per questi prodotti: sei interessato/a a comprare questa verdura?

Potremmo organizzarci per la consegna; secondo le adesioni si può trovare un luogo di ritiro, o portarle addirittura a domicilio (alle verdure possiamo abbinare le uova di Marco, sempre molto fresche.  E’ Marco che impresta il terreno).

Aspetto che tu mi faccia sapere la tua opinione, e l’eventuale adesione.

Ti chiedo anche di diffondere questa iniziativa ai tuoi amici.

Grazie per la tua attenzione.

Luciana   cell. 348 3323657

 

DARE DIGNITA’ E LAVORO A DUE PROFUGHI: integrarsi coltivando un orto multietnico

Siamo due uomini del Bangladesh, catapultati in Italia dalla Libia nel 2011.  Abbiamo tanta voglia di lavorare e molto bisogno, ma finora abbiamo trovato unicamente pochi lavori saltuari.
Da tempo abbiamo pensato che l’agricoltura, di cui abbiamo esperienza, poteva darci il desiderato lavoro, ed anche la dignità di uomini.  Abbiamo trovato un terreno adatto: sono circa 7000 mq. in collina, con un’ottima esposizione, disponibilità di acqua, disposto su tre ripiani.
Così abbiamo incominciato a seminare alcune verdure tipiche dell’oriente e del Bangladesh; un amico ci ha già portato le preziose sementi.  Esperienze di coltivazione in Italia, dove il clima è molto più freddo, sono già state fatte con buoni risultati.
Abbiamo anche trovato lo sbocco commerciale per i prodotti, ci sono tanti negozi di prodotti orientali a Torino che  li compreranno volentieri.
Naturalmente coltiviamo anche verdure locali..
Vorremmo anche allevare polli, per ottenere uova.

Ci presentiamo meglio:
Shamsadin: ho 46 anni; in Bangladesh ho moglie e otto figli.  Come molti uomini del mio paese ho dovuto emigrare per mantenere la mia famiglia, che non vedo da 6 anni.
Mashud:  sono partito per la Libia a 18 anni (adesso ne ho 23)  in cerca di lavoro (devo pagare le cure per mia mamma ammalata).
Entrambi in Libia avevamo un lavoro, in nero ma retribuito; purtroppo nel giugno 2011 ci hanno prelevato ed imbarcati a forza, senza poter portare niente con noi, nemmeno i documenti.

Il nostro progetto:
questo bel terreno, situato a Burolo (TO) nella frazione “Maddalena” è disposto su 3 terrazzamenti, con una rampa di accesso piuttosto ripida; lo abbiamo già ripulito dalle piante cresciute negli ultimi anni: le abbiamo tagliate, sradicate e, ridotte a legna utilizzabile. Poi abbiamo arato e fresato, con trattore dove possibile; dove ci sono molte radici, con i mezzi manuali. Poiché c’è una pendenza di accesso in forte pendenza, può essere utilizzato solo un trattorino con basso baricentro e 4 ruote motrici.
Ci siamo procurati del letame per la concimazione.
Abbiamo costruito una serra per poter preparare i piantini che stiamo mettendo a dimora nel terreno.
Per l’irrigazione possiamo sfruttare un ruscello che scorre a lato del terreno, con delle tubazioni l’acqua verrà convogliata in appositi contenitori.  Nell’estate se il ruscello si prosciuga, utilizzeremo una sorgente a valle, tramite una pompa.
Vogliamo costruire un pollaio: un’area da spianare, recintare, coprire.
Per la coltivazione degli ortaggi, vogliamo applicare il massimo rispetto per l’ambiente, senza utilizzare concimi chimici, insetticidi, diserbanti.

Chi presenta il nostro progetto:
L’Associazione Ecoredia, nata come Gruppo d’Acquisto Solidale opera nel territorio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Affianca l’attività specifica degli acquisti collettivi con iniziative e azioni volte all’economia solidale, al cambiamento degli stili di vita, alle politiche di coesione e aggregazione sociale.

Chi ci appoggia:
Marco, che ci lascia il terreno in prestito d’uso e ci indirizza soprattutto sulla coltivazione di verdure italiane, e Carla che ci guida sull’allevamento delle galline dalla schiusa delle uova alla deposizione.
Aldo e Luciana che ci danno un supporto logistico.

Potete trovare la nostra storia finanziabile su Shinynote.com
Alcune verdure orientali che stiamo coltivando:

Korolla, verdura curativa
Le proprietà di questa verdura, un po’ amara a dire il vero ma sopportabile, paragonabile ai nostri radicchi di campo, è molto salutare ed è indicata soprattutto per le persone che soffrono di diabete e per gli ipertesi. In Bangladesh si usa come un vero e proprio medicinale e normalmente viene abbinato al riso basmati

OKRA (abelmoschus esculentus)
Abbonda di vitamine A, B2, B6, C, acido folico, calcio e zinco. Avendo basso contenuto calorico, favorisce la perdita di peso. Regola il livello di zucchero nel sangue, per la presenza di mucillaggine. Facilita pa propagazione dei batteri probiotici.

Lal shag
Spinacio con foglie rosse, rotonde e carnose; tenero e molto saporito, succulento e di sapore dolce.

Kodu / Lou è una delle zucche tradizionali Bangladesh. E ‘è recentemente diventata il vegtable di scelta per crescere in molti piccoli giardini interni della città.

Mouli  (Daikon) si tratta di una radice
appartenente alla stessa famiglia di verze e
cavoli, le Brassicaceae, con le foglie simile a quelle delle rape.
Al daikon sono attribuite incredibili virtù terapeutiche oltre che un buon contenuto di
nutrienti. Oltre ad essere ricco di minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo, e di vitamina C, vitamine del gruppo B e fibre, ha la proprietà di bruciare i grassi grazie alla sua capacità di metabolizzarli

Pui shag BASELLA ALBA
Tipico ortaggio a foglia, è uno spinacio ricco di vitamine A e C, ferro e calcio. A basso contenuto di calorie, ma ricco di proteine

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