Recupero terreni incolti

Cosa garantisce ColtiViViamo?

Certified Green 2

– prodotti locali (chilometro zero)
– prodotti raccolti e distribuiti anche direttamente sui campi
– prodotti non trattati (salvo trattamenti basilari come il verderame)
– prodotti di stagione
– qualità terriere garantite
– consegne domiciliari (ove possibile)
– creazione di occasioni di lavoro a disoccupati e sottoccupati locali
– legami sociali e rete solidale
– impedimento al degrado dei terreni
– valorizzazione dei terreni
– rilascio dei terreni predisposti per un eventuale prosieguo agricolo

I nostri prodotti non sono solo locali, e pertanto made in Italy, ma sono anche provenienti da terreni incolti recuperati che vengono garantiti non essere limitrofi a discariche, inceneritori e altre industrie o attività inquinanti anche perché solitamente, perlomeno nel caso dell’area morenica, sono in zone collinari o in anfratti particolari.

Le nostre attività sono svolte da volontari ma, ove possibile, concentriamo gli eventuali incassi economici per corrispondere occasionali remunerazioni compensative ai soci lavoratori inoccupati o sottoccupati nelle forme legalmente consentite dalla tipologia associativa, come i vaucher. Con il costante impegno a recepire progetti finanziati da CE ed altri enti, creiamo inoltre occasioni di lavoro retribuito per inoccupati o sottoccupati.
Pertanto chi ci sostiene non agisce solo sulla propria salute e qualità della vita ma contribuisce anche a sostenere i suoi membri attivi che tentano di resistere alla perdita di un reddito stabile.


Cosa NON garantisce ColtiViViamo?

I raccolti sono proporzionali alla forza lavoro disponibile che, essendo prevalentemente volontaria, deve intrecciare i frammenti di tempo resi disponibili dai singoli soggetti. Questo richiede maggiori sforzi organizzativi e pertanto maggiore comprensione in caso di malfunzionamenti iniziali.

La natura dei raccolti comporta la disponibilità stagionale, stiamo organizzando gradualmente le serre al fine di allungare tali periodi che avranno comunque dei limiti fisiologici.

I prodotti naturali non possono avere estetiche e dimensioni perfette come quelle a cui la grande distribuzione ci ha abituato con prodotti prevalentemente coltivati con grandi quantità di prodotti chimici o geneticamente modificati. Chi si rivolge a noi deve sapere che l’estetica dei prodotti non è affatto correlata alla loro qualità. Chi vuole avere prodotti perfetti, enormi, e sempre disponibili non deve certamente rivolgersi a noi.


Quali sono le credenze errate?

“Poi si impossessano dei miei terreni.”
La concessione dell’uso del terreno avviene tramite contratto che chiarisce le condizioni e le modalità di uso e di rilascio, condizioni che il proprietario può aggiungere o togliere.
Quando il proprietario richiede il rilascio d’uso deve almeno dare il tempo per effettuare gli ultimi raccolti e il recupero dei materiali e degli attrezzi collocati nell’area. Il proprietario si ritroverà un terreno non abbandonato e se vorrà potrà proseguire le coltivazioni sfruttandone la predisposizione.

“Poi subentra l’usucapione e si tengono il terreno.”
L’usucapione avviene quando un soggetto utilizza un terreno senza rivalse del proprietario originale per un tempo legalmente stabilito in anni 20. Il proprietario può pertanto rivendicare il terreno entro tale termine ma 20 anni è certamente un periodo che, se raggiunto, evidenzia che il proprietario non se ne facesse proprio nulla. Se però il proprietario vuole garantirsi di poterselo riprendere anche dopo tale periodo può richiedere una postilla specifica nel contratto d’uso.

“La verdura e la frutta buona è quella bella.”
Chi è abituato ai prodotti industriali è stata ipnotizzato ad abbinare bellezza con genuinità, ma non è affatto così. I prodotti perfetti sono spesso ottenuti con intenso uso di prodotti chimici oppure modificazioni artificiali degli alberi da frutto. I prodotti naturali sono tutt’altro che omogenei e più soggetti al deperimento, ma sono più sicuri e solitamente più concentrati nelle sostanze e nel gusto.